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FAQ

Frequently Asked Questions

FAQ

In questa sezione vengono elencate le Domande Ricorrenti – le cosiddette FAQ o Frequently Asked Questions – nei confronti di AFAS e le conseguenti nostre risposte che speriamo esservi utili.

 

Per qualsiasi altra informazione che non trovate qui di seguito elencata, potete contattarci all’indirizzo afas@afas.it.

Cos’è un farmaco equivalente o generico e perché costa meno dell’originale?

Un farmaco equivalente, comunemente detto anche generico, è un farmaco che ha lo stesso principio attivo, lo stesso dosaggio e le stesse unità posologiche di quello già in commercio, il cui brevetto è scaduto, e per questo ha identica attività. Mentre l’equivalente ha il nome della molecola chimica, ossia del principio attivo, l’originale ha un nome commerciale di fantasia.

 

Ogni nuovo farmaco quando viene immesso in commercio è coperto da brevetto. Ciò non permette ad altre aziende farmaceutiche di realizzare lo stesso prodotto fino alla sua scadenza. Scaduto tale periodo si potrà produrre e immettere in commercio il farmaco equivalente.

 

Pur avendo la stessa efficacia garantita dallo Stato rispetto all’originale, l’equivalente ha un costo minore in quanto il produttore non dovrà investire nella ricerca e nella sperimentazione (sviluppo di nuove molecole, test di efficacia e di innocuità), poiché tali studi sono stati già condotti in precedenza per il farmaco coperto da brevetto.

Se dimentico la ricetta medica posso avere il farmaco di cui ho bisogno?

La ricetta è un documento scritto, redatto dal medico, che permette al paziente di ottenere dal farmacista i medicinali elencati.

 

Se dimentica la ricetta, il farmacista non può darle il farmaco (che richiede obbligo di prescrizione medica) salvo in casi di emergenza e reale necessità: patologia cronica, necessità di non interrompere il trattamento terapeutico e prosecuzione della terapia a seguito di dimissioni ospedaliere. In ogni caso il farmacista è tenuto a consegnare una sola confezione con il più basso numero di quantità del medicinale.

 

Se invece il farmaco richiesto non ha l’obbligo di prescrizione medica, si acquista tranquillamente al banco.

Quali prodotti sono detraibili fiscalmente e cosa devo fare per detrarre tali spese?

Si possono portare in detrazione fiscale tutti i farmaci e i dispositivi medici (D. lgs. 46 del 1997 e D.lgs. 332 del 2000). Per la detrazione è necessario esibire subito la Tessera Sanitaria al farmacista, il quale potrà così rilasciare il cosiddetto “scontrino parlante”.

Come si conservano i farmaci?

Per conservare bene i medicinali bisogna rispettare alcune norme:

 

  • Non lasciarli fuori dalla loro scatola, poiché protegge dalla luce solare;
  • Non lasciarli in un’auto parcheggiata all’aperto, poiché con il sole la temperatura interna può salire in modo eccessivo;
  • Non lasciarli in una valigia che non si sa esattamente come verrà trasportata: meglio portarli con sé in un bagaglio a mano;
  • Non lasciarli sul davanzale della finestra, perché verrebbero colpiti dai raggi del sole;
  • Non lasciarli vicino ad elettrodomestici che producono calore (es. in cucina il forno, il frigo, ecc.);
  • Non lasciarli in ambienti umidi (in cucina e in bagno spesso si produce vapore);
  • Se il medicinale non è monodose, occorre fare attenzione dopo la prima apertura, eventualmente annotando la data sulla scatola o sull’etichetta. Il medicinale, attraverso le aperture e i prelievi successivi, può prendere aria e umidità, e può contaminarsi.L’ossigeno e l’umidità accelerano la degradazione chimica, e i microrganismi presenti nell’aria possono depositarsi sul medicinale, moltiplicarsi velocemente e sviluppare nel tempo una carica batterica notevole. In particolare, i medicinali che si preparano estemporaneamente da liofilizzati (es. antibiotici) hanno una durata molto limitata, di solito poche ore o pochi giorni, a causa dell’instabilità chimica; i colliri in boccetta hanno una validità molto limitata dalla prima apertura (una quindicina di giorni) per evitare contaminazione e proliferazione microbiologica; le gocce nasali devono essere rinnovate con frequenza poiché spesso il contagocce che vi si immerge è veicolo di contaminazione, ecc.Molti antibiotici (cosiddetti sciroppi) dopo la preparazione devono essere conservati nel frigorifero, e ciò è indicato solo sul foglietto illustrativo.
Cosa succede se si assume un medicinale scaduto?

Un medicinale è scaduto quando le sostanze che contiene subiscono delle trasformazioni chimiche. Le condizioni ambientali (temperatura, luce e radiazioni solari) rappresentano una forma di energia che sommandosi nel tempo determina la trasformazione chimica del principio attivo del medicinale.

 

Dopo la data di scadenza la quantità di principio attivo potrebbe essere diminuita di più del 10% con due conseguenze:

 

  1. Il medicinale non garantisce più l’effetto terapeutico;
  2. Per degradazione chimica si potrebbero formare sostanze tossiche.
Ho acquistato un farmaco che va conservato in frigorifero, ma il tragitto verso casa è molto lungo. Può stare fuori dal frigo finché non giungo a destinazione?

È importante rispettare le condizioni di temperatura indicate sulla confezione, però non bisogna neppure essere ossessionati. La temperatura, infatti, è una forma di energia che si accumula nel tempo e si somma fino a ottenere la degradazione del principio attivo. Escludendo quindi sbalzi termici e temperature eccessive, che alterano immediatamente il medicinale, una piccola variazione può essere tranquillamente tollerata purché occasionale e limitata nel tempo. Questo anche in considerazione del fatto che, presumibilmente, un medicinale appena acquistato verrà utilizzato nel breve periodo.

 

Facciamo un esempio: l’albumina si conserva per 5 anni in frigorifero, oppure per tre anni a temperature inferiore a 25 gradi; l’insulina si conserva in frigorifero, ma da quando si comincia a utilizzare una fiala può essere tenuta a temperatura ambiente per quattro settimane.

Dove posso smaltire i medicinali scaduti?

A causa delle sostanze tossiche che si potrebbero formare per degradazione chimica, i medicinali scaduti devono essere avviati alla raccolta differenziata, raccogliendoli negli appositi contenitori presenti in ogni farmacia, all’interno dei quali va inserito il solo contenuto della confezione (es. blister di capsule o compresse, bottiglie di sciroppo, boccette di farmaci in gocce o colliri, tubetti di creme e unguenti, medicinali in bustine, ecc.).

 

Le eventuali confezioni di cartoncino e i foglietti illustrativi vanno smaltiti nei contenitori della carta.

Ho dei farmaci che non utilizzo più, ma ancora non sono scaduti. Posso consegnarli in farmacia?

Se i farmaci non ancora scaduti sono intonsi, ovvero la confezione non è stata aperta, può portarli in una delle farmacie Afas in cui è presente un apposito contenitore per il ritiro, ovvero Farmacia n. 1, Pallotta, 2 San Sisto, n. 3 Ponte San Giovanni, n. 4 San Marco, n. 5 Madonna Alta, n. 8 Emisfero, n. 9 Villa Pitignano, n. 11 Todi, n.12 Pila, n.13 Olmo.

 

La raccolta riguarda medicinali ma anche presidi sanitari con almeno 8 mesi di validità, le cui confezioni siano integre e coerenti qualitativamente nei loro contenuti tra confezionamento primario e secondario e che non contengano principi attivi vietati per motivi legati alla tutela della salute pubblica. Si intende integra la confezione che non presenti danneggiamenti nelle singole unità posologiche e su cui siano leggibili i dati salienti del medicinale o presidio (ATC, lotto, scadenza). Sono esclusi i farmaci che appartengono alle tabelle delle sostanze stupefacenti e psicotrope, i farmaci da conservare a temperature controllate, i farmaci ospedalieri e i presidi sanitari ingombranti (pannoloni e traverse).

 

I medicinali e i presidi recuperati presso le farmacie saranno destinati all’Associazione “Insieme Fratelli Indios” che li devolverà al Centro Missionario Medicinali onlus  per la donazione alle popolazioni disagiate del Sud del mondo.

Cos’è il servizio di guardia farmaceutica?

La Guardia Farmaceutica (farmacia di turno) è un servizio che assicura la distribuzione dei farmaci durante gli orari di chiusura delle farmacie.

La presenza di una farmacia di turno deve essere obbligatoriamente segnalata con un’insegna a croce accesa nelle ore serali e notturne.

Attualmente, le farmacie AFAS che garantiscono il servizio di Guardia Farmaceutica sino alle ore 24:00 sono: Afas 3 Ponte San Giovanni e Afas 5 Madonna Alta, la prima a battenti chiusi secondo la turnazione stabilita dalla Asl per la zona di Ponte San Giovanni, la seconda a battenti aperti 365 giorni all’anno. Dalle ore 24:00 alle ore 08:00 il servizio, nella città di Perugia, è garantito dalla Farmacia del Sodalizio di San Martino in piazza Matteotti 26. Inoltre, presso le farmacie AFAS 10 San Feliciano, AFAS 11 Todi e AFAS 14 Città della Pieve è disponibile il servizio di reperibilità diurna e notturna a chiamata, regolamentata anch’essa dalle turnazioni Asl. Durante le ore di reperibilità a chiamata notturna sono erogabili solo medicinali con prescrizione medica.


Inoltre, secondo il Decreto Ministeriale del 22 settembre 2017, per la dispensazione di medicinali nelle ore notturne, alla farmacia spetta il diritto addizionale di € 7,50, aumentato a € 10,00 per le farmacie rurali sussidiate.

Se ho necessità di prescrizione di un farmaco negli orari notturni, a chi mi posso rivolgere?

La prescrizione di farmaci, sia durante la notte che nei giorni prefestivi e festivi, è possibile recandosi presso il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica), organizzato capillarmente dalla ASL su tutto il territorio provinciale.

Cos’è il Servizio di Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica)? Dove sono le sedi?

Il Servizio di Continuità Assistenziale è rivolto a tutti i cittadini di tutte le età. La sua funzione è garantire la continuità assistenziale del medico di medicina generale e del pediatra di libera scelta nelle ore notturne e nei giorni prefestivi e festivi.

Il servizio è gratuito per tutti i residenti o domiciliati, anche temporaneamente, nel territorio di competenza della sede e per i cittadini dei paesi della Comunità Europea che presentano Tessera Sanitaria. È invece a pagamento per i cittadini italiani non residenti in Umbria o stranieri provenienti da paesi con i quali non sono in vigore accordi bilaterali.

Una lista delle sedi sedi della Guardia Medica in Provincia di Perugia è consultabile al seguente link: http://www.uslumbria1.gov.it/servizi/guardia-medica-118.

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