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Osteoporosi: prevenzione e cura


2010
Screening gratuiti, consulenza medica personalizzata e un ciclo di incontri Farmacia Fuori Orario con la popolazione.
AFAS, Azienda Speciale Farmacie del Comune di Perugia e ARUO,
Associazione Regionale Umbra Osteoporosi promuovono
una campagna di informazione sull’osteoporosi per sollecitare
l’adozione di comportamenti idonei a prevenire l’insorgere
dell’osteoporosi nelle fasce più a rischio della popolazione.

Per tutto il 2010, in tutte le Farmacie AFAS del Comune di Perugia,
Magione e Corciano sarà attivo un programma di iniziative mirate
per conoscere più a fondo questa patologia, monitorare i fattori
di rischio e orientare i cittadini verso i percorsi della salute
e del benessere.

Angolo della Salute e materiale informativo

Presso l’Angolo della Salute, uno spazio riservato presente in ogni Farmacia AFAS, i cittadini potranno approfondire le tematiche relative alla prevenzione dell’osteoporosi, ricevere consigli e chiarimenti e consultare materiale informativo.
In tutte le Farmacie AFAS e sul sito www.afas.it è possibile inoltre trovare il numero della newsletter di informazione AFAS appositamente dedicato all’osteoporosi.

Consulenza medica personalizzata e screening gratuito

Per tutti i cittadini a rischio, AFAS e ARUO hanno previsto un programma di screening con un esame
densitometrico gratuito (MOC – Mineralometria Ossea Computerizzata) che verrà effettuato presso
gli ambulatori AFAS, situati dietro la Farmacia N.5 di Madonna Alta, da personale medico
specializzato dell’ARUO.

Farmacia Fuori Orario

In ogni farmacia AFAS del territorio, i farmacisti AFAS medici dell’ARUO incontrano i cittadini
con un ciclo di conferenze durante l’orario di chiusura della farmacia, dalle ore 15.00 alle 16.00.
Un’occasione per approfondire la conoscenza della patologia, trovare risposte alle domande
più frequenti sull’osteoporosi e ricevere consigli su come prevenirla.

L’osteoporosi e soggetti a rischio

L’osteoporosi è una malattia dello scheletro molto frequente e in rapido aumento caratterizzata da una progressiva riduzione del tessuto osseo, al punto che le vertebre, il femore, i polsi o qualsiasi altro segmento scheletrico si frattura facilmente, talora in maniera spontanea o più spesso, in seguito ad una banale caduta. È più frequente nelle donne in cui si verifica una rapida perdita di tessuto osseo all’inizio della menopausa ma colpisce, in misura crescente, anche i maschi. Menopausa precoce (entro i 45 anni d’età), fumo, alimentazione scorretta (cibi molto salati e altamente proteici), eccessiva magrezza, assunzione per lunghi periodi di farmaci a base di cortisone e precedenti casi di fratture da fragilità in famiglia sono tutti fattori di rischio
che favoriscono l’insorgere dell’osteoporosi.
In generale nei giovani e negli adulti al di sotto dei 50 anni una grave riduzione della massa ossea deve indurre alla ricerca di una malattia che può causare l’osteoporosi. Ogni anno in Italia si verificano circa 90.000 fratture di femore, che sono le più temibili. Oltre ad imporre un elevato costo economico
al Sistema Sanitario Nazionale, esse sono spesso causa di invalidità, sicché poco più del 50% dei fratturati recupera un grado di autonomia da rendere possibili le comuni attività della vita di ogni giorno.

L’importanza della prevenzione

A causa del progressivo invecchiamento della popolazione, il numero delle fratture da fragilità causato dall’osteoporosi è destinato
ad aumentare. Tuttavia rallentare la crescita della patologia è possibile attraverso la prevenzione e la diagnosi precoce che permette di intervenire in maniera efficace con trattamenti farmacologici che arrestino la perdita di tessuto osseo e ne consentano il recupero.

Per prevenire la malattia è fondamentale una corretta alimentazione che comprenda almeno due spuntini a base di alimenti ricchi di calcio al giorno in età adolescenziale e dopo i 50 anni.
Latte e derivati del latte, legumi, frutta secca (soprattutto mandorle,ma anche nocciole, noci e pistacchi) e ortaggi (rucola, prezzemolo, radicchio verde, broccoletti e foglie di rapa, agretti, bieta, cicoria, cardi) sono delle fonti di calcio indispensabili.
Anche l’attività fisica è essenziale per mantenere uno scheletro sano perché stimola il deposito di calcio rafforzando la struttura della massa ossea: èsufficiente camminare 30 minuti al giorno all’aria aperta, esponendosi moderatamente alla luce solare, per consentire al nostro organismo di sintetizzare la vitamina D, fondamentale per l’assorbimento del calcio da parte del nostro organismo.

La diagnosi
La metodica diagnostica più semplice e tra le più accurate è la MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata), a raggi X o ultrasuoni.
Tale esame può essere eseguito in modo selettivo su quei segmenti scheletrici più a rischio di fratture che, secondo l’OMS, sono la colonna vertebrale entro i 60 anni di età e l’anca oltre i 60 anni.
La MOC misura il patrimonio minerale dello scheletro e consente
di valutare nel tempo piccole variazioni della densità minerale ossea.

È disponibile il Comunicato Stampa redatto per la presentazione del progetto Osteoporosi (pdf, mb1,5):
OSTEOPOROSI – Comunicato Stampa

OSTEOPOROSI – Newsletter n.21

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