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Vaccinazioni nazionali

Le vaccinazioni sono un modo semplice efficace e sicuro per proteggere i bambini contro importanti malattie.
I rischi di queste malattie sono nettamente maggiori dei molto rari rischi delle vaccinazioni.



(*) non vanno vaccinati per la pertosse bambini con problemi neurologici (SNC)
(**) nelle giovanette specie se non è stata eseguita al 15° mese

Lo schema precedente è uno schema orientativo, che può essere modificato dal medico del distretto che effettua le vaccinazioni.
Nella vaccinazione Antitetanica dopo le prime quattro vaccinazioni è indicato, il richiamo dopo sette anni e dopo dieci anni. Per mantenere una buona immunità è bene fare un richiamo con nuovo vaccino al momento del bisogno.
Nella vaccinazione contro l’Epatite B, dopo la quarta iniezione, è indicato il richiamo ogni dieci anni.
Sono obbligatorie per TUTTI, in Italia, le seguenti vaccinazioni: Antipolio, Antidifterica, Antitetanica (leggi n.165 – 166 del 27-4-81) e Antiepatite B.

La Vaccinazione Antimorbillosa viene consigliata per evitare le spesso gravi complicazioni della malattia spontanea. Trova particolare applicazione fra il 12° e il 15° mese. La durata della immunità fino ad oggi non risulta differente da quella dell’infezione naturale.
Va praticata nel bambino non prima del 12° mese di vita per evitare che interferisca con gli anticorpi specifici trasmessi dalla madre, che possono ridurre la possibilità di attecchimento del vaccino.

La vaccinazione Antirosolia con virus vivo sembra dare buoni risultati e si consiglia alle bambine in età prepubere e alle donne in età fertile che non hanno contratto la malattia e che non siano in gravidanza. E’ stato infatti accertato che se la madre si ammala di rosolia nei primi tre mesi di gravidanza, il figlio può presentare, in una notevole percentuale di casi (50 – 100%), alcune malformazioni congenite. Le donne in età fertile, vaccinate, devono evitare la gravidanza nei tre mesi successivi alla vaccinazione.
La durata della protezione non è indefinita.

La vaccinazione Antitubercolare riveste ormai larga diffusione nel mondo e notevole interesse pratico.
Può praticarsi alla nascita dei bambini a rischio di facile contagio, altrimenti fra il 5° e il 10° anno e con trenta giorni di intervallo rispetto ad ogni altra vaccinazione. La protezione vaccinale dura 7 – 8 anni, non è quindi né assoluta, né illimitata nel tempo, ma copre i periodi più critici per l’infezione.