Orari e Turni Farmacie
Carta dei servizi
AFAS su iPhone
Ricerca veloce
Carrello Prenotazione
AFAS su Facebook

Tutela del rischio in casa

Sempre più spesso le cronache riportano notizie di incidenti domestici, più o meno gravi. In effetti tra le mura domestiche il pericolo è sempre in agguato e si registra un numero di vittime ogni giorno più alto, tanto che il fenomeno, sia in Italia che all’estero, ha assunto dimensioni allarmanti.
Le statistiche parlano di oltre tre milioni di persone coinvolte, nel corso dell’anno, in incidenti domestici e di queste oltre settemila sono decedute.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità questi incidenti rappresenterebbero nei paesi sviluppati, la prima causa di morte per i bambini ed anche per gli anziani, mentre il gruppo più colpito è rappresentato comunque, dalle casalinghe.
Sono categorie di persone che trascorrono in casa più tempo svolgendovi la maggior parte delle loro attività o che sono più esposte ad incidenti per la loro fragilità fisica, proprio come anziani e bambini.
Gli incidenti più frequenti sono: le cadute, i tagli, le ustioni più o meno gravi, mentre i luoghi più a rischio: la cucina, il soggiorno, il bagno, le scale e tutti quei luoghi dove la concentrazione di elettrodomestici, impianti e accessori potenzialmente pericolosi, è maggiore.
Per tutti, comunque, il più delle volte basta un po’ di attenzione ed alcune precauzioni per evitare di ricorrere al pronto soccorso, infatti fra le cause degli incidenti domestici, la distrazione e la superficialità hanno un ruolo importantissimo oltre alla inosservanza delle norme di sicurezza e ad una inadeguata cultura della sicurezza e della prevenzione.
È assolutamente necessario avere e far acquisire una maggiore consapevolezza nell’uso degli strumenti che corredano gli ambienti dove si svolge la nostra vita, imparare a conoscerli e a tenere ben presenti i rischi connessi.
È inoltre fondamentale avere gli impianti: elettrico e termico, in particolare, a regola d’arte, sottoporli a manutenzione e controllo periodico da parte di ditte abilitate (Legge 46-90).
Gli argomenti trattati a seguire sono:

– Incidenti domestici in soggiorno
– Incidenti domestici in cucina
Intossicazione da sostanze chimiche
Intossicazione da gas
Principali interventi di primo soccorso

Incidenti domestici in soggiorno
I rischi sono legati alla presenza di tappeti non ben ancorati al pavimento, pavimenti a loro volta troppo lucidi e scivolosi, cavi volanti, spesso semi nascosti sotto tappeti o poltrone, che possono provocare cadute accidentali dai risvolti a volte anche gravi, soprattutto se la persona coinvolta è un anziano.
Incidenti più frequenti: traumi, distorsioni, lussazioni, fratture.

TRAUMI
Sono dovuti all’incontro violento di una zona corporea con una superficie resistente. La sintomatologia si manifesta con dolore, presenza di edema, presenza di ecchimosi, arrossamento cutaneo.
Provvedimenti d’urgenza:
Il trattamento di primo soccorso consiste nell’applicazione di impacchi di ghiaccio e riposo. Se a distanza di 24 ore, è presente ancora la sintomatologia iniziale bisogna rivolgersi al Pronto Soccorso.

DISTORSIONI
Sono dovute ad un brusco ed esagerato movimento articolare, con meccanismo di leva e torsione. I sintomi sono: dolore, gonfiore e impotenza funzionale più o meno assoluta, a volte è presente anche un versamento ematico.
Provvedimenti d’urgenza:
Come primo soccorso bisogna applicare impacchi di ghiaccio e immobilizzare l’articolazione, conviene comunque sempre consultare il medico o rivolgersi al Pronto Soccorso per effettuare una valutazione esatta del danno subito e farsi prescrivere una cura mirata.

LUSSAZIONI E FRATTURE
Richiedono immediatamente le cure di un medico ed il trasporto al Pronto Soccorso.
Prevenzione dei rischi:
Si suggerisce di inserire sotto il tappeto una rete antiscivolo, reperibile in qualsiasi negozio, che renderà il tappeto aderente al pavimento, evitando pericolose scivolate.
Sistemare gli apparecchi elettrici il più possibile vicino alle prese di corrente e se si usano prese multiple o “ciabatte”, accertarsi che siano a norma.

Incidenti domestici in cucina
I rischi sono legati soprattutto alla presenza del gas e dei fornelli a gas. Una perdita di gas da un tubo non perfettamente efficiente può provocare un’esplosione dalle conseguenze anche gravi, o una pentola mal posizionata sui fornelli, facilmente raggiungibile dai bambini, può provocare ustioni molto serie. Gli incidenti più frequenti sono proprio le ustioni, le ferite da taglio, le intossicazioni da sostanze chimiche, le intossicazioni da gas.

USTIONI
Le ustioni possono essere più o meno gravi e presentare quindi:
• lesione o distruzione dei tessuti cutanei accompagnata da dolori più o meno intensi
• perdita di liquidi attraverso le lesioni, con conseguente stato di shock
• infezioni gravi provocate dalla perdita della difesa cutanea contro l’azione dei batteri
Provvedimenti d’urgenza:
In ogni caso di ustione ci si deve comunque attenere alle seguenti norme:
• non bucare le vesciche dovute alle ustioni per non provocare eventuali infezioni
• per le ustioni di ogni grado passare sulle parti ustionate garze imbevute
di acqua fredda, in modo da limitare i danni e alleviare in parte il dolore
• nel caso di ustioni di terzo grado, proteggere la zona con garze sterili in attesa del medico
• nei casi più gravi, in attesa del medico si deve prevenire l’insorgere dello stato di shock ponendo la vittima con le gambe parzialmente sollevate
• in ogni caso non vanno mai usate sostanze oleose, albume d’uovo, disinfettanti o pomate di alcun genere senza la prescrizione medica o il consiglio del farmacista.
Prevenzione dei rischi:
Si suggerisce, soprattutto se ci sono bambini in casa, di usare sempre i fornelli più lontani dal bordo esterno, tenendo i manici delle pentole rivolti verso l’interno, si eviterà così che i bambini cerchino di afferrarle, con gravi rischi di ustioni. Usare sempre guanti protettivi vicino a fonti di calore elevato (forno), fare molta attenzione nell’uso dei ferri da stiro a vapore e con caldaia. Accertarsi che siano apparecchi a norma.

FERITE
Una ferita è una interruzione della continuità della pelle provocata da taglio, da punta, da arma da fuoco…In base ai tessuti interessati dalla lesione, le ferite potranno essere più o meno profonde.
Provvedimenti d’urgenza:
Quando ci si procura una ferita è sempre presente una emorragia. La prima azione di primo soccorso è proprio quella di arrestare, o almeno diminuire, la fuoriuscita di sangue.
L’azione da compiere successivamente è pulire la ferita con un disinfettante, possibilmente non alcolico. Dopo aver coperto la ferita con garze, se si hanno, o anche con un fazzoletto pulito, ci si deve rivolgere ad un medico o al Pronto Soccorso per una valutazione dell’entità della ferita e anche della necessità o meno di una profilassi antitetanica.

Intossicazione da sostanze chimiche
Non è possibile dare un quadro preciso dei sintomi, in quanto le manifestazioni di carattere patologico, dipendono dal tipo di sostanza ingerita o assorbita. In generale, si può dire che gli acidi o gli alcali provocano bruciori, vomito, mancanza di respiro. L’alcool può suscitare euforia, o al contrario depressione, vomito. Gli antiparassitari provocano nausea, vomito, diarrea e spasmi bronchiali.
Provvedimenti d’urgenza:
Se il veleno è venuto a contatto con la cute, va eliminato con abbondanti lavaggi con acqua corrente; se è stato inspirato, perché presente nell’aria, va allontanata la vittima dal luogo inquinato; se è stato ingerito, evitare di somministrare il latte e provocare si può provocare il vomito solo se la vittima è cosciente e ha ingerito sostanze solide o medicinali.
In qualsiasi tipo di avvelenamento è importante consultare immediatamente un centro antiveleni, (presente negli ospedali più i mportanti) in attesa dell’arrivo del medico.
Conservare i residui della sostanza ingerita e portarli al Pronto Soccorso, insieme con la vittima. Applicare tutti i suggerimenti delle norme di Primo Soccorso.
Prevenzione dei rischi:
Si suggerisce di tenere i prodotti per la pulizia: detergenti sbiancanti, disinfettanti, saponi, etc. molto tossici se ingeriti, in luoghi non accessibili ai bambini e ben separati dai prodotti alimentari e di non travasarli, mai, in contenitori per alimenti, per evitare che vengano ingeriti per errore.

Intossicazione da gas
In questo caso siamo in presenza di un infortunio dalle caratteristiche “subdole”, in quanto la vittima rimane intossicata un po’ alla volta, senza rendersene conto, passando lentamente dallo stato di sopore a quello confusionale, con manifestazione di cefalea acuta, nausea e vomito, sonno profondo e nei casi in cui non si arriva in tempo, arresto cardiaco. In altre parole la vittima rimane colpita lentamente da asfissia.
Provvedimenti d’urgenza:
Data la presenza di esalazioni nell’aria, bisogna attenersi alle seguenti norme:
• nell’ambiente saturo di gas, proteggersi il viso con un panno bagnato
• non azionare interruttori elettrici o qualsiasi apparecchio elettrico, né usare candele, accendini o corpi illuminanti a fiamma libera.
• arieggiare l’ambiente aprendo tutte le finestre
• trasportare la vittima all’esterno e sistemarla nella posizione di sicurezza, per evitare il soffocamento in caso di vomito
• rivolgersi immediatamente al Pronto Soccorso.
Prevenzione dei rischi:
Si suggerisce di verificare periodicamente che il tubo che trasporta il gas, dal rubinetto della tubazione principale ai fornelli, sia in perfetta efficienza, non tutti sanno che hanno una scadenza, in genere di cinque anni e che se sono costruiti secondo le norme di sicurezza, devono riportare sulla superficie la dicitura (UNI-CIG7140).

Principali interventi di primo soccorso
Un intervento adeguato e tempestivo è spesso determinante per la sopravvivenza, così come errate operazioni di soccorso possono compromettere la possibilità e l’esito positivo delle cure che verranno praticate successivamente.
È quindi molto importante conoscere i principali interventi di Primo Soccorso che possono essere effettuati da qualsiasi cittadino:
• Mantenere la calma ed agire prontamente
• Controllare se respira: RCP
• Controllare che l’infortunato sia cosciente
• Impedire l’affollamento e la confusione intorno all’infortunato, confortare l’infortunato
• Chiedere tempestivamente l’intervento di una ambulanza e di personale specializzato
• Far assumere all’infortunato la posizione anti-shock (i piedi e gli arti inferiori devono essere posizionati più in alto della testa di circa trenta centimetri, con il capo voltato da un lato)
• Far assumere all’infortunato la posizione di sicurezza (disporlo su un fianco, preferibilmente sinistro, con la testa voltata da un lato e verso il basso per far uscire eventuali liquidi dalla bocca e con la gamba superiore piegata)
• Controllare che l’infortunato sia stato liberato da tutto ciò che potrebbe impedirgli la respirazione (cravatta, cinta stretta, camicia abbottonata, ..)
• Coprire l’infortunato per impedire che il corpo si raffreddi
• Non muovere l’infortunato ( a meno che non sia in pericolo di vita o per evitare altri incidenti)
• Non piegargli bruscamente il collo o la testa
• Non farlo bere (mai alcolici)
• Non fargli mangiare nulla (neanche una caramella)
• Non lasciarlo mai solo, soprattutto se è in stato di incoscienza.