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Digestione

La digestione è il processo di trasformazione delle sostanze alimentari complesse (gli alimenti quotidiani) in sostanze semplici (proteine – grassi – zuccheri) che solo così possono essere assorbite ed assimilate dall’organismo. La bocca è la prima importante tappa di questa “catena di smontaggio”, qui gli alimenti vengono triturati, ammorbiditi e già parzialmente digeriti dalla saliva. Il “bolo” alimentare così ottenuto percorre faringe ed esofago, raggiunge lo stomaco e viene ulteriormente digerito dai succhi gastrici acidi e trasformato in “chimo”.
La tappa successiva è il duodeno, prima parte dell’intestino tenue. Due sono le attività principali da esso svolte: completa la digestione del “chimo” grazie alla bile ed alle secrezioni del pancreas, ed assorbe zuccheri, grassi e proteine, componenti principali della tanto appetita bistecca o fetta di dolce. A questo livello del tubo digerente il processo digestivo può dirsi ultimato, infatti nella parte terminale dell’intestino, il colon, si assiste per lo pi˜ alla formazione delle feci costituite dal materiale non digerito, non assorbito e da eliminare. La digestione può durare anche molte ore e ciÚ dipende dalla qualità e quantità di cibo assunto: un pasto ricco di grassi sicuramente impiegherà più tempo ad essere digerito rispetto ad uno prevalentemente proteico.

I disturbi derivati dalla digestione

Quanti di noi non hanno mai sofferto di peso allo stomaco, nausea, bocca amara o non hanno mai fatto un’indigestione dopo un pasto generoso? In questi casi spesso il disturbo è transitorio e può trovare immediato beneficio con l’impiego di rimedi consigliati dal farmacista. Tuttavia, qualora il disturbo risultasse persistente, è opportuno consultare il medico al fine di verificare la possibile presenza di una vera e propria malattia, ricordandoci sempre di spiegare con la dovuta precisione il proprio disturbo: si tratta di senso di pienezza, gonfiore, o di vero dolore? Se è dolore è: continuo o a coliche? C’è vomito o solo nausea? etc.. Nella maggior parte dei casi le cause sono: abusi alimentari, colpi di freddo dopo aver mangiato, assunzione di cibo poco tollerato e perfino stress psicofisico acuto, che possono scatenare i disturbi transitori.

Analizziamo ora i sintomi connessi ad una “cattiva digestione”: pesantezza di stomaco, dolore (avvertito come un peso, bruciore, fitta continua o intermittente, localizzata allo stomaco o al fegato), Acidità di stomaco, vomito (di solito preceduto da nausea, aumentata salivazione e sudorazione). I rimedi da utilizzare in tali situazioni vanno, dall’assunzione di amari medicinali che ricchi di sostanze di origine vegetale, stimolano la produzione di succhi gastrici e di bile favorendo la digestione e regolarizzando la funzione intestinale, ai preparati a base di sali di magnesio alluminio e di bicarbonati, in grado dÏ contrastare l’acidità gastrica e di eliminare, almeno in parte, il bruciore.
Citiamo anche dei preparati che contengono enzimi uguali a quelli dei succhi pancreatici, che vanno ad integrare quelli già prodotti dall’organismo, accelerando così la digestione ed attenuando i fastidi.
L’aerofagia ed il Meteorismo sono altri problemi connessi alla digestione. La prima è caratterizzata dalla presenza di aria nello stomaco ed è entro certi limiti, un evento fisiologico ma spesso è anche espressione di nervosismo o ansia. E’ caratterizzata dalla deglutazione di forti quantità di aria che provocano distensione dell’addome dolorosa ed eruttazioni. Il meteorismo è invece un aumento del contenuto gassoso nel tubo digestivo dovuto ad una iperproduzione dei gas intestinali prevalentemente ad opera della flora che ivi ha sede.
I rimedi consigliati sono: carbone vegetale da solo o associato ad altre sostanze che assorbono questi gas, abbinati o non ai fermenti, cioè preparati biologici che riportano alla nonna la flora batterica.
Non dimentichiamo la alitosi, cioè la presenza di alito maleodorante che spesso il paziente non avverte. In questo caso si può solo intervenire con l’uso di spray orali rinfrescanti o caramelle aromatizzate.

Un evento correlato alla “cattiva digestione” è rappresentato dalla congestione, termine usato dal paziente in riferimento ad un malore insorto subito dopo aver mangiato e causato da variazioni termiche climatiche o da immersione in acqua fredda. In questo caso è assolutamente necessario l’intervento del medico.
Il consiglio è quello di consumare intelligentemente i pasti senza saltarli, suddividendo gli alimenti in modo equilibrato evitando le assunzioni eccessive di cibo, evitando di far bere bibite ghiacciate specialmente ai bambini ed agli anziani e moderando anche l’assunzione di liquidi bollenti a loro volta causa di irritazione dell’esofago e dello stomaco che può diventare cronica (esofagite – gastrite ulcera), tutto questo con razionalità e considerando che “semel in anno licet insanire ” cioè uno strappo alla regola non è la fine del mondo.