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Alcool, guida e farmaci

È emerso, come primo fattore di rischio, il ben noto atteggiamento culturale di largo consenso verso l’alcool, inteso sia come parte integrante dell’alimentazione sia come abitudine rafforzata da pubblicità e stile di vita. Sono molti coloro che bevono: per migliorare le proprie prestazioni, per superare la tristezza e l’ansia, per vincere situazioni imbarazzanti e difficili, a cui però, consegue un progressivo deterioramento dell’equilibrio psico-fisico, fino a creare, negli stati di dipendenza, irreparabili lesioni organiche (atrofia cerebrale, nevriti, disturbi vascolari, pancreatiti, cirrosi). L’alcool viene indicato ormai da tutte le indagini come uno dei maggiori imputati di incidenti stradali, apparentemente inspiegabili. È stato calcolato che almeno il 20% di tutti gli incidenti stradali sono provocati dall’alcool. Negli incidenti con esito mortale questa percentuale sale al 50%. Un dato che non può non far riflettere. Non dobbiamo lasciarci trarre in inganno dall’apparente euforia e dal senso di sicurezza che sembra procurarci all’inizio; l’alcool, in realtà, diminuisce sempre la prontezza di riflessi e di conseguenza la capacità di guida . Compromette cioè la capacità di percepire in tempo adeguato le distanze e i tempi di frenata; la risposta agli ostacoli diventa così insufficiente e pericolosamente tardiva. Non solo ma l’alcool finisce con il causare spesso una spiccata sonnolenza con conseguenze facili da prevedere.

Acool e farmaci
L’alcool da solo, come già abbiamo detto, è sicuramente la causa principale di molti incidenti stradali, ma aggrava gli effetti negativi sulla guida di altri farmaci. Attenzione quindi a non prendere insieme alcool e farmaci (in primo luogo tranquillanti e antistaminici) perchè esso può risultare ancora più pericoloso. I farmaci che maggiormente possono compromettere la capacità di guida sono quelli’ che agiscono, come l’alcool, sul sistema nervoso centrale producendo sedazione. I tranquillanti, vengono abitualmente impiegati per controllare gli stati di ansia e di tensione emotiva e risultano i più pericolosi anche perchè il loro impiego è molto diffuso. Studi a riguardo dimostrano che chi assume medicinali di questo tipo corre il rischio di incidenti stradali 5 volte superiore a chi non li assume. Anche gli antidepressivi alle prime somministrazioni di solito manifestano effetti sedativi. Le persone nei primi giorni di trattamento dovrebbero evitare di mettersi al volante o, se ciò non fosse possibile, usare molta prudenza, cercando di evitare viaggi prolungati senza soste o in condizioni di traffico difficili. Gli antistaminici sono un’altra categoria di farmaci i cui effetti collaterali sono potenziati dal concomitante uso di alcool; essi sono, usati nelle forme allergiche, ma presenti in associazioni anche in alcuni sciroppi per la tosse in certi decongestionanti delle vie respiratorie. Pur con qualche differenza minima tra prodotto e prodotto gli antistaminici possono provocare sonnolenza e intontimento, appannamento dei riflessi tale da compromettere una guida sicura. E allora che fare? Molte volte basterebbe chiedere consiglio al medico o al proprio farmacista per sapere se, dopo aver preso un certo medicinale, sia o no possibile mettersi alla guida. È importante guidare solo quando ci si sente perfettamente bene, sicuri delle proprie condizioni, moderando più che mai la velocità. Infine non dimentichiamo mai che bere alcool aumenta del doppio il rischio di avere un incidente stradale.