Orari e Turni Farmacie
Carta dei servizi
AFAS su iPhone
Ricerca veloce
Carrello Prenotazione
AFAS su Facebook

Alimentazione del neonato

Nei primi mesi di vita l’alimentazione del bambino è esclusivamente a base di latte. Il latte, è un alimento completo perchè contiene tutti gli elementi nutritivi indispensabili per una crescita sana e armoniosa. L’allattamento è “naturale” se fatto con latte materno, “artificiale” se fatto con latte diverso da quello materno, “misto” se il latte materno necessita di una integrazione con il latte artificiale. Ci sono alcune norme generali che valgono per tutte le forme di allattamento. La prima riguarda il comportamento di chi allatta che, offrendo il seno o il biberon, deve trasmettere al neonato calma, serenità e disponibilità. La seconda norma è quella di rispettare, nei limiti del possibile, i ritmi del bambino. La terza regola è quella di non esagerare con l’integrazione di liquidi, poiché l’alimentazione a base di latte e già ricca di acqua.

Allattamento “naturale”
Se non ci sono particolari impedimenti o malattie, l’allattamento “naturale” con latte materno è quello più idoneo per il neonato. Il latte infatti, composto di acqua, proteine, grassi, zuccheri, sali, enzimi digestivi, vitamine, è completo dal punto di vista nutritivo, facilmente digeribile dal lattante e non provoca reazioni allergiche. Inoltre contiene, soprattutto nelle prime settimane, degli anticorpi che difendono il bambino dalle malattie.

Allattamento “artificiale”
Se il latte materno è scarso si può passare all’allattamento “misto” o “artificiale”. I latti artificiali o “latti adattati” tendono ad avere le stesse caratteristiche biologiche nutrizionali del latte umano, ma non riproducono le caratteristiche di difesa (immunoglubuline) ed altre proprietà biologiche complesse (enzimi e ormoni). Dal 4° al 6° mese si può passare ad un latte in polvere chiamato “di proseguimento”, il quale differisce dal latte vaccino perchè è integrato con vitamine, acidi grassi, minerali, in particolare ferro ed è privo di zucchero responsabile della carie. Il latte di mucca, opportunamente diluito con acqua, non va somministrato prima dell’ 8-12° mese. Alcuni lattanti sono allergici al latte vaccino perchè contiene una proteina diversa da quella umana e per questo devono essere alimentati con latti antiallergici che contengono proteine vegetali (di soia).

Svezzamento
Intorno al 4°-5° mese si può passare alla dieta mista o “svezzamento” che comprende, insieme al latte, altri alimenti necessari per l’accrescimento del bambino: carne, verdure, frutta, creme di cereali, biscotti, pastine, ecc.. Si inizia integrando il brodo vegetale con creme prive di glutine (creme di riso, mais e tapioca) perchè questa proteina può provocare, nei primi mesi, fenomeni allergici transitori o duraturi (morbo celiaco). È preferibile utilizzare carne liofilizzata od omogeneizzata, iniziando con carni bianche e magre (coniglio, agnello). Se non esistono allergie in famiglia, dal 6° mese si possono introdurre il pesce, il tuorlo d’uovo e il glutine, mentre il cervello e il fegato possono essere dati dal 10°-12° mese. Dopo un mese circa dalla prima pappa si introduce una seconda pappa, sostituendo la carne con formaggino ipolipidico, si completa la pappa con parmigiano ed olio ed ogni pasto termina con frutta fresca grattugiata od omogeneizzata. Quando le poppate sono ridotte a due, al latte si possono aggiungere dei biscotti. In ogni caso è bene non appostare alcuna variazione alla dieta suggerita dal pediatra.