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Prima di partire

Qualsiasi sia il luogo di destinazione, è consigliato portare con sé i documenti sanitari personali:
·Tessera sanitaria;
·Gruppo sanguigno;
·Certificati di vaccinazione.

Le persone con particolari problemi di salute (gravi allergie a sostanze specifiche o in terapia con farmaci
che non possono essere interrotti) dovrebbero evidenziarli mediante una Tessera sanitaria
(in lingua internazionale) e portare con sé un kit di pronto soccorso per un eventuale intervento urgente
(il farmacista di fiducia può dare consigli al riguardo).

È auspicabile informarsi sui luoghi che si vogliono raggiungere: il rischio di malattie e le conseguenti
precauzioni da adottare dipendono dalle aree geografiche nelle quali ci si reca e dal tipo di viaggio
(consultare lo schema). Per richiedere tali informazioni, almeno 4 o 6 settimane prima di partire,
è opportuno rivolgersi al proprio medico o agli uffici competenti (Uffici di Igiene Pubblica,
Divisioni di Malattie Infettive della propria USL, Ufficio Vaccinazioni).

Vaccinazioni internazionali

In Umbria ci sono due Uffici USL che praticano vaccinazioni utili quando ci si reca in Paesi a rischio:
a Perugia USL di Piazzale Europa e a Foligno USL n.3 di via del Campanile 12/a.
Questi Uffici sono costantemente aggiornati da circolari del Ministero della Sanità sulle epidemie internazionali.
Le più comuni vaccinazioni consigliate sono:

Febbre gialla: è l’unica vaccinazione obbligatoria per chi è diretto verso paesi ad alto rischio (Africa
Centrale e alcune aree dell’America Meridionale e Centrale). Viene effettuata in centri appositamente
autorizzati dal Ministero della Sanità, che rilasciano un certificato di vaccinazione valido 10 anni.

– La vaccinazione anticolerica può essere richiesta solo se esistono epidemie in corso nella zona
che si intende visitare.

– Se si ha in programma un viaggio in paesi in via di sviluppo, con basso livello igienico e sono previsti
soggiorni di lunga durata in aree rurali, a stretto contatto con la popolazione locale, è consigliabile
vaccinarsi contro la febbre tifoide.

– Prima di partire ci si deve assicurare di essere stati adeguatamente vaccinati contro tetano,
difterite e poliomielite o avere provveduto ad eventuali richiami.
Se dovessero rendersi necessarie più vaccinazioni, occorre programmarle con un certo anticipo perché:
_alcuni vaccini devono essere somministrati a distanza l’uno dall’altro;
_per avere una protezione efficace, devono trascorrere almeno due settimane.

– La profilassi antimalarica va attuata da tutti coloro che sono diretti in aree a rischio.
Si realizza principalmente in due modi:
_protezione personale: contro le punture di zanzara, mediante uso di insettorepellenti cutanei
e di zanzariere attorno al letto e alle finestre; uso di insetticidi a base di piretro per gli ambienti
e adeguata copertura del corpo con pantaloni e camicie a maniche lunghe, strette ai polsi e al collo,
soprattutto quando ci si trova fuori dai centri urbani, in zone paludose, durante le ore notturne
e crepuscolari e nelle stagioni di pioggia.
_profilassi farmacologica: il farmaco di prima scelta è la Clorochina alla dose di 2 compresse
da 250 mg da assumere insieme una volta la settimana. I viaggiatori diretti verso regioni in cui
sono presenti forme di malaria resistenti alla clorochina, oltre ad assumere clorochina, devono portare
con sé anche il Metakelfin come farmaco di “emergenza”, da assumere a dosi terapeutiche
(3 compresse insieme), in caso di febbre sospetta quando cioè non si possa contare su servizi
di diagnosi e cura immediatamente disponibili. In alternativa al Metakelfin, verso il quale si sono
già verificati fenomeni di resistenza, si può ricorrere a doxiciclina (es. Bassado)o chinino.
_Lariam (meflochina cloridrato): si deve iniziare a prendere una settimana prima di partire.
_Paludrine (proguanile): da prendere un giorno prima di partire (si usa quando il Lariam
è controindicato per i suoi effetti collaterali).

Antiepatite B: è bene che il turista o comunque chi viaggia abbia fatto le prime tre dosi e l’ultima,
almeno sei mesi prima di partire.

Antiepatite A: è utile per alcuni Paesi; in Italia il vaccino non è ancora distribuito.
L’unica garanzia consiste perciò nel prestare grande attenzione alle norme igieniche ed alimentari.
L’uso di acqua bollita e l’eliminazione dalla dieta di cibi crudi sono le precauzioni principali.